Domenica 27 gennaio ad Ann Arbor è stata celebrato il Giorno della Memoria, che ogni anno ricorda l'ufficialmente in Europa l’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. L’evento è stato organizzato dal Consolato d’Italia con la partecipazione della University of Michigan e della Wayne State University di Detroit.
Il Giorno della Memoria ad Ann Arbor è stata dedicato a Primo Levi e alla sua atroce esperienza a Auschwitz. Attraverso le immagini del film di Francesco Rosi “La Tregua” introdotto ed analizzato dalla Prof. Elena Past della Wayne State University, ognuno dei partecipanti ha potuto “ricordare” quanto orribile sia stata la Shoah. La parola d’ordine è: NON DIMENTICARE! Le parole di Primo Levi risuonano con forza e allarmante attualità.
Nel pomeriggio la sessione si è riaperta con uno straordinario intervento del Prof. Ralph Williams della University of Michigan, il quale ha fortemente sottolineato quanto in Levi si senta il senso dell’anima offesa e della mente offesa, offesa non soltanto fisicamente, ma psicologicamente due volte: dal cosciente sadismo degli aguzzini ma anche dall’indifferenza dei familiari e degli amici che a lungo non hanno saputo “ascoltare” cosa fosse successo dietro quei cancelli.
Dopo la proiezione del documentario "La strada di Levi" di Davide Ferrario, che ripercorre le tappe dell'avventuroso viaggio di ritorno di Levi da Auschwitz, una interessantissima e vibrante tavola rotonda ha analizzato vari aspetti della vita di Primo Levi e del movimento ebraico e partigiano in Italia. Con l’intervento del Prof. Gabriele Boccaccini della University of Michigan, abbiamo scoperto quanto importante sia stato il contributo degli ebrei per la formazione e l’unità d’Italia, e quanto la comunità ebraica in Italia sia sempre stata molto integrata con quella cattolica. Abbiamo ricordato la vergogna delle Leggi Razziali fasciste del 1938 e il dramma delle deportazioni e delle 6.000 vittime innocenti
Daviv Althoen e Silvia Giorgini |